Il Napoli Film Festival raggiunge la sua 26ª edizione con una missione precisa: dare spazio a quel cinema “invisibile”, spesso ai margini della distribuzione tradizionale, che merita invece di essere visto e discusso. Al centro del programma ci sono i film indipendenti italiani, con una particolare attenzione alle registe donne e alle cinematografie meno note, come quella dell’Europa dell’Est, capaci di proporre opere fresche, divertenti e profondamente interessanti.
Questa scelta conferma il Festival come uno degli appuntamenti culturali più longevi e coerenti della città, da sempre impegnato a valorizzare il cinema di ricerca e le voci fuori dal coro.
Una nuova casa: il Teatro TEdéR
Per questo nuovo capitolo, il Festival trova una nuova casa nel TEdéR – Teatro del Rimedio, in via Flavio Gioia 66, uno spazio di grande fascino che storicamente ha accolto teatro e musica e che ora apre le porte anche al cinema. Grazie alla convergenza tra la direzione artistica di Mario Violini e l’Associazione Commedia Futura diretta da Veronica Mazza, il TEdéR diventa un luogo ideale per far crescere un polo culturale stabile dedicato al cinema e alle arti visive.
«Il Festival – afferma Mario Violini – raggiunge un traguardo importante con 26 edizioni alle spalle ed è sicuro di essere uno degli eventi culturali più longevi della nostra città. La scelta di trasferirci al TEdéR ci consente di sognare un polo stabile per il cinema a Napoli, con una programmazione attiva tutto l’anno», sottolineando l’ambizione di trasformare questo appuntamento in un motore permanente per la cultura audiovisiva in città.
Il programma dal 1° al 3 dicembre: nove film internazionali in anteprima
Dal 1° al 3 dicembre, il Napoli Film Festival proporrà nove film internazionali in anteprima, in un viaggio cinematografico lungo e raffinato che spazia dal dramma alla commedia, con molti titoli diretti da donne.
1 dicembre, ore 17:00 – La Fossa delle Marianne
Diretto da Eileen Byrne e interpretato da Luna Wedler (Premio Mastroianni Venezia 2025), La Fossa delle Marianne racconta una storia di lutto e rinascita tra un giovane uomo e una sconosciuta che lo accompagna in un viaggio verso l’Italia, tra memorie sommerse e nuovi inizi.
1 dicembre, ore 18:45 – L’Ultimo Cabaret
Un omaggio alla storia del cabaret italiano, tra ultimo spettacolo e memoria, con le voci e i ricordi di Claudio Bisio, Luciana Littizzetto, Maurizio Ferrini, Carlo Buccirosso e molti altri protagonisti di una stagione irripetibile dello spettacolo.
1 dicembre, ore 20:30 – C’è un posto nel mondo
Proiezione alla presenza del regista Francesco Falaschi e dell’attrice Valentina Martone. Il film racconta storie di ritorni e partenze nella campagna toscana, mettendo a fuoco affetti, radici e desiderio di cambiamento.
Il 2 e 3 dicembre il Festival proseguirà con altri titoli di rilievo, tra cui:
- My Late Summer di Danis Tanović
- Catane di Ioana Mischie
- Di noi 4 del collettivo MUMBLE GROUP
- La prima napoletana di Il mio cammino, che arricchirà ulteriormente il confronto tra sguardi e linguaggi diversi.
Insieme, queste opere compongono un mosaico di cinema indipendente aperto al mondo, fedele allo spirito del Festival di scoprire e condividere storie che raramente trovano spazio nel circuito commerciale.
Schermo Napoli: il meglio del cinema “made in Campania”
Dal 15 al 17 dicembre, sempre al TEdéR, tornerà la XXI edizione di Schermo Napoli, la sezione storica dedicata al cinema prodotto o girato in Campania. In programma ci saranno cortometraggi, documentari e lungometraggi, offrendo una panoramica aggiornata sulle nuove voci del territorio.
L’attenzione sarà rivolta sia ai nuovi talenti locali, sia al ruolo della Campania come set cinematografico di eccellenza, capace di attirare produzioni nazionali e internazionali grazie alla ricchezza dei luoghi, alla forza delle storie e a una comunità creativa sempre più vivace. In questo modo, il Napoli Film Festival continua a intrecciare prospettive globali e radici locali, confermandosi come uno spazio privilegiato per il cinema d’autore e per le energie emergenti del territorio.
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