Un incontro di scuole, istituzioni e memoria civile per usare cultura, cinema e teatro come terapia sociale.

Il 18 marzo si è svolta la presentazione del libro “Show, Don’t Tell” di AL FENDERICO presso la Libreria Raffaello al Vomero (via Kerbaker 35, Napoli) dove erano presenti docenti e rappresentanti delle istituzioni regionali e cittadine. L’incontro ha visto la partecipazione, tra gli altri, della Dott.ssa Alessandra Clemente e del Dott. Davide D’Errico, in un dialogo che ha intrecciato formazione, memoria e impegno sociale.

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L’evento per la memoria

L’evento è stato anche un intenso momento di ricordo e testimonianza civile: sono state ricordate le vittime di camorra e di femminicidio Silvia Ruotolo (madre di Alessandra Clemente), Lucio D’Errico (nonno di Davide D’Errico) e Chiara Gualzetti (cugina di AL FENDERICO). Attraverso le loro storie, l’incontro ha ribadito l’importanza di trasformare il dolore in responsabilità collettiva, ponendo al centro il ruolo della cultura, del cinema e del teatro come strumenti di “terapia sociale” per la salute mentale e di educazione per le nuove generazioni.

AL-FENDERICO

L’intervento culturale dell’autore e consiglieri

Allo stesso tempo nel suo intervento, AL FENDERICO ha condiviso una testimonianza personale intensa, ricordando insieme alla Dott.ssa Clemente e al Dott. D’Errico le perdite subite nelle rispettive famiglie. Queste ferite ancora aperte interrogano la società e il sistema educativo perciò partendo da tali storie, l’autore ha rivolto un appello diretto alle scuole e agli adulti di riferimento, sottolineando la necessità di assumersi una responsabilità etica nei confronti dei più giovani: cultura e salute mentale non sono optional, ma diritto e dovere collettivi.

Chiara Gualzetti, ricordata dal cugino AL FENDERICO

Silvia Ruotolo, ricordata dalla figlia Alessandra Clemente:

Lucio D’Errico, ricordata  da Davide D’errico:

Il pensiero di Kropotkin

Richiamando il pensiero di Pëtr Kropotkin, FENDERICO ha evidenziato come il senso morale dell’uomo nasca dalla vita sociale e dalla capacità di identificarsi con gli altri. In questa prospettiva, ha indicato nel teatro, nel cinema e nella performance strumenti concreti per sviluppare empatia e intelligenza emotiva nei ragazzi. A questo ha affiancato una citazione iconica del cinema – “Da un grande potere derivano grandi responsabilità” – per ricordare che il nostro potere più grande è il pensiero, l’amore verso il prossimo e la cultura: beni da proteggere come un patrimonio comune. Da qui il suo invito a scuole, istituzioni e comunità a non arretrare, ma a continuare a lavorare insieme perché la cultura diventi davvero una forma di prevenzione, cura e riscatto sociale.

Il percorso creativo

Nel corso della presentazione, AL FENDERICO ha illustrato il percorso alla base di “Show, Don’t Tell”: un manuale operativo pensato per chi sogna di trasformare un’idea in un progetto audiovisivo capace di arrivare fino allo schermo, ma anche un invito a usare il racconto come spazio di cura, elaborazione e consapevolezza. L’incontro con le scuole ha messo in luce come la pratica del “mostrare, non raccontare” possa aiutare ragazze e ragazzi a dare forma alle proprie emozioni, tra laboratorio creativo e lavoro su di sé.

La serata ha riunito AL FENDERICO, Alessandra Clemente, Davide D’Errico, Umberto Santacroce, Vittorio Adinolfi e Davide Guida in un confronto sul valore della cultura come presidio contro la violenza e come opportunità di riscatto. Tutti e quattro, da anni impegnati sul territorio tra progetti sociali, educativi e culturali, hanno ribadito la necessità di creare alleanze stabili tra scuole, famiglie, istituzioni e mondo artistico, affinché nessuna storia di dolore resti invisibile e ogni giovane possa trovare luoghi sicuri in cui esprimersi.

Per approfondire le testimonianze e i progetti di impegno sociale di AL FENDERICO, Alessandra Clemente, Davide D’Errico e Umberto Santacroce è possibile fare riferimento al seguente punto di contatto, che raccoglierà aggiornamenti, materiali e link dedicati.

“Belong”: il romanzo Young Adult di AL Fenderico

Per chiudere la serata, hanno annunciato il nuovo progetto editoriale di AL FENDERICO. Si tratta del romanzo “Belong”, edito da Make A Wish Book Publishing. Il libro è tratto dalla sceneggiatura originale scritta insieme a Carlo Finale. Il testo è stato adattato dallo stesso autore in forma di romanzo sia in lingua italiana sia in lingua inglese. L’edizione italiana porterà il titolo “Appartenenza: il diario dell’anima”, sottolineando la dimensione intima e identitaria del racconto.

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La sceneggiatura “Belong” è già stata riconosciuta a livello internazionale. Ha ottenuto una Menzione d’Onore (Honorable Mention – Best Screenplay for Feature Film) all’A Royal Chance Film Festival 2024 di Los Angeles (California, USA). Inoltre, ha ricevuto un premio al The Gulf of Naples Independent Film Festival a Napoli (Italia). È arrivata anche tra le Top 50 longlist al The UK Film Festival Script Competitions di Londra (Regno Unito). La data di uscita del romanzo non è ancora stata resa pubblica. Tuttavia, verrà annunciata a breve. L’attesa punta a coinvolgere lettrici e lettori in una storia di identità, appartenenza e rinascita. È pensata per dialogare con un pubblico internazionale.

Il libro Show, Don’t Tell è disponibile alla libreria Raffaello di Napoli.

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