Il film italo‑britannico A Year in London diretto da Flaminia Graziadei con Melanie Liburd e Nina Pons racconta un anno a Londra tra passione, identità e moda sostenibile, e arriva anche al Lovers Film Festival di Torino.
Il film A Year in London esce domani al cinema, il 14 aprile 2026, sarà protagonista di un panel speciale al Lovers Film Festival di Torino il 19 aprile 2026, confermando da subito il suo forte legame con il pubblico LGBTQIA+ e con il cinema che racconta l’amore oltre i confini geografici e culturali. La pellicola è una coproduzione Italia/UK e viene distribuita nelle sale da Emera Film.

Una storia d’amore tra due donne, un anno a Londra
A Year in London racconta una relazione sentimentale intrigante e complessa tra due donne molto diverse per nazionalità, mentalità ed età, ma unite da un background comune: la passione per la Moda.
Le protagoniste sono:
- Melanie Liburd, attrice internazionale nota al grande pubblico per serie come This Is Us e The Idol, oltre che per il film Bad Boys 4
- Nina Pons, conosciuta per aver fatto parte del cast delle serie italiane Baby, Circeo e Vita da Carlo
Attraverso i loro sguardi e le loro differenze, il film esplora desiderio, ambizione, vulnerabilità e la domanda centrale: quanto siamo disposti a cambiare – e a restare fedeli a noi stessi – per amore e per il nostro lavoro?

Olivia e Nina Clark: mentore, allieva e qualcosa di più
Olivia (interpretata da Nina Pons) è una giovane e talentuosa stilista del Sud Italia, con generazioni di sartoria nel sangue. Arriva a Londra per studiare in una delle più prestigiose università di moda al mondo, ma l’impatto con la città è duro: ritmi frenetici, competitività estrema, solitudine e senso di disorientamento in un contesto nuovo.
In questo scenario incontra la sua mentore, Nina Clark (interpretata da Melanie Liburd), designer affermata e riconosciuta per il suo impegno nella moda inclusiva e sostenibile. Nina diventa per Olivia una guida professionale ma anche un punto di riferimento umano, in un delicato equilibrio tra rapporto maestro‑allieva e un sentimento che cresce, sfuma i ruoli e mette in discussione certezze e paure.
La loro storia diventa così un ponte metaforico che collega nazioni, culture e lingue che possono sembrare lontanissime, mostrando come l’amore e la creatività possano avvicinare mondi solo in apparenza incompatibili.
Moda inclusiva, sostenibilità e rappresentazione
Al centro di A Year in London c’è anche un discorso molto contemporaneo sulla responsabilità dell’industria della moda. Nina Clark è nota per il suo impegno verso una moda inclusiva e sostenibile, e il film mette in scena la missione condivisa delle protagoniste: contribuire a rendere il settore più aperto, etico e accessibile.

Il racconto affronta temi come:
- Inclusività rispetto a genere, età, taglia, disabilità
- Il peso delle dinamiche di potere nel mondo della moda
- Il conflitto tra immagine perfetta e realtà emotiva
- La sfida di integrare tradizione sartoriale italiana e avanguardia londinese
In questo modo, la storia personale di Olivia e Nina si intreccia con una riflessione più ampia sul futuro della moda e sul ruolo degli artisti nel promuovere un cambiamento reale.
Location, produzione e distribuzione
La pellicola è stata girata tra Basilicata, Roma e Londra, creando un interessante dialogo visivo tra:
- Il Sud Italia, con i suoi paesaggi, la sua luce e le sue radici artigianali
- Roma, come ponte simbolico tra tradizione e contemporaneità
- Londra, metropoli esigente, cosmopolita e laboratorio creativo globale
A Year in London è una coproduzione Italia/UK e arriva nelle sale italiane dal 14 aprile 2026, distribuita da Emera Film, con l’obiettivo di parlare tanto al pubblico italiano quanto a quello internazionale amante delle storie queer, dei film di formazione e dei racconti legati alla moda.
Lovers Film Festival e dialogo con il pubblico
La presenza di A Year in London con un panel al Lovers Film Festival di Torino il 19 aprile 2026 è un segnale forte della volontà del film di dialogare con un pubblico attento ai temi di identità, orientamento, affettività e rappresentazione. Il panel permetterà di approfondire:
- Il processo creativo dietro la storia e i personaggi
- La rappresentazione della relazione tra Olivia e Nina
- Le scelte estetiche legate alla moda e ai costumi
- Il modo in cui il film racconta l’inclusività nel settore fashion
Per spettatori, addetti ai lavori e appassionati di cinema e moda, sarà un’occasione privilegiata per confrontarsi con cast e creatori sul valore di questa storia nel panorama contemporaneo.
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