Ci sono storie che non si chiudono. Restano sospese, attraversano il tempo e interrogano le coscienze collettive. La vicenda di Giulio Regeni è una di queste.
Memoria e verità tornano al centro dell’attenzione venerdì 8 maggio, al Festival Internazionale della Cinematografia Sociale Tulipani di Seta Nera,dove verrà presentato fuori concorso il documentario Giulio Regeni – Tutto il male del mondo, diretto da Simone Manetti. Il film riaccende i riflettori su una vicenda che rappresenta ancora oggi una ferita aperta per il Paese: l’uccisione del giovane ricercatore italiano, divenuta simbolo di una lunga e irrisolta richiesta di giustizia.
Nel corso del Festival, in programma dal 7 al 10 maggio presso il The Space Cinema Moderno di Roma, sarà conferito un riconoscimento al regista Simone Manetti – che presiederà anche la giuria della sezione documentari –, agli autori Emanuele Cava e Matteo Billi e ai produttori Ganesh Produzioni e Fandango. Il premio accompagna il ritorno del film nelle sale di diverse città italiane, valorizzando un’opera che unisce qualità cinematografica e impegno civile.
La proiezione si configura come un gesto culturale e pubblico, un’occasione per mantenere vivo uno spazio condiviso di memoria, consapevolezza e informazione attorno a una vicenda ancora priva di piena verità.
Il documentario ha già ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui il Nastro della Legalità assegnato dai Giornalisti Cinematografici Italiani, ed è stato accolto con grande partecipazione dal pubblico, registrando numerose proiezioni sold out e affermandosi tra i titoli documentari più visti degli ultimi anni, con successiva messa in onda su broadcaster nazionali quali Sky e Rai.

Un riconoscimento che parla alla comunità
A sottolineare il valore dell’opera è il Presidente del Festival Diego Righini: «Non è solo una proiezione, ma una scelta consapevole. Questo riconoscimento esprime un valore culturale che va oltre l’ambito artistico e il sostegno del Ministero della Cultura; è il segno di una comunità che sceglie di non voltarsi dall’altra parte. Un’opera che tiene viva la memoria, si fa testimonianza e rinnova la richiesta di verità».
Il direttore della sezione documentari Christian Carmosino Mereu consegnerà il riconoscimento sul palco del The Space Cinema Moderno di Roma, rendendo omaggio all’intero gruppo di lavoro e, in particolare, alla determinazione dei genitori di Giulio, Paola Deffendi e Claudio Regeni, e all’impegno dell’avvocata Alessandra Ballerini, da anni al loro fianco nel percorso di ricerca della verità e della giustizia.
Il documentario
Giulio Regeni – Tutto il male del mondo ricostruisce, anche grazie al contributo diretto della famiglia e dell’avvocata Ballerini, le tappe del sequestro, delle torture e dell’uccisione del ricercatore italiano, il cui corpo fu ritrovato nei pressi del Cairo il 3 febbraio 2016. Attraverso testimonianze inedite e materiali ricostruiti, il film fa emergere responsabilità, omissioni e verità negate, offrendo un racconto rigoroso e al tempo stesso profondamente umano.
Per la prima volta, i genitori Claudio Regeni e Paola Deffendi raccontano in prima persona la loro battaglia per ottenere giustizia, affrontando anche le complessità del contesto politico internazionale. Accanto a loro, la voce dell’avvocata Alessandra Ballerini accompagna l’iter giudiziario che, a distanza di anni, ha portato all’apertura del processo contro quattro agenti della National Security egiziana.
Il procedimento, avviato nella primavera del 2024, è attualmente in corso e si prevede possa giungere a sentenza entro la fine del 2026.
Diretto da Simone Manetti e scritto con Emanuele Cava e Matteo Billi, il documentario è prodotto da Agnese Ricchi e Mario Mazzarotto per Ganesh Produzioni e da Domenico Procacci e Laura Paolucci per Fandango, in collaborazione con Sky, 5/6, Percettiva, Hop Film e Wider Studio, ed è distribuito in sala da Fandango.
Il Festival Tulipani di Seta Nera
Presieduto da Diego Righini e realizzato dall’associazione di promozione sociale “Università Cerca Lavoro”, su idea di Paola Tassone, il Festival Tulipani di Seta Nera nasce con l’obiettivo di promuovere e diffondere una cultura dell’inclusione, della tutela dei diritti e della valorizzazione delle diversità.
Il Festival si svolge con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del MiC – Ministero della Cultura, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del Ministro per le Disabilità, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, del MASAF – Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Lazio, del Municipio Roma I, dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, di Inail, del Comitato Italiano Paralimpico, di Federmanager Roma, di Rai Cinema e di Rai per la Sostenibilità ESG.
Partner, media partner e sponsor
Tra i partner culturali figurano Anmil, ASviS, Fondazione UniVerde, ANCoS Aps, il Movimento per la Giustizia – Art. 3 ETS, Unicef Italia e la cooperativa Sophia Società Cooperativa.
Media partner dell’evento sono Rai Pubblica Utilità, Rai Isoradio, Rai Play Sound, No Name Radio e Rai Radio Tutta Italiana.
Frecciarossa è il treno ufficiale del Festival, mentre tra gli sponsor tecnici figurano Antica Norcineria Lattanzi Franco e Autonoleggio Sferrazza.
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