Il cortometraggio Hey Tu! è ambientato sotto il ponte di Via Cilea a Napoli. Racconta l’incontro tra un ragazzo intento a rubare un cellulare e un uomo che lo coglie sul fatto. Inizialmente il ragazzo, ferito nell’orgoglio, restituisce solo delle cuffie, ma poi, provocato dall’uomo, torna a chiedere il portafoglio. Il dialogo si fa intenso e mette in luce le problematiche legate alla dipendenza da droga del giovane (Gabriele Moio), simbolo di un sistema che spesso marginalizza e schiaccia le persone.

Un Viaggio di Rinascita e Speranza
La narrazione procede con i due protagonisti seduti sul muretto di Via Aniello Falcone, con il mare di Napoli sullo sfondo, dove l’uomo, psicologo di professione, esorta il ragazzo a trovare una passione che dia senso alla sua vita. Tra paura e speranza, il ragazzo comincia a intravedere la possibilità di superare i propri demoni interiori.
L’ultima scena ritrae Francesco, il giovane protagonista, nello studio del dottor Diego Curtis (Al Fenderico), in un momento di pace ritrovata: il suo volto disteso e il sorriso sincero chiudono il corto con un messaggio di rinascita.
Regia e Sceneggiatura
La regia di Al Fenderico è fluida e attenta, capace di valorizzare i passaggi chiave dei dialoghi e mantenere il ritmo narrativo lineare e coinvolgente. Il messaggio lanciato in particolare nella seconda scena rappresenta il punto di svolta per il protagonista, indicandogli la via per una nuova vita.
Dove Vederlo
Hey Tu! è disponibile in anteprima online. I biglietti per la visione su Eventbrite sono acquistabili qui.
Hidden Fire Star 7.5/10 ️
Recensione scritta da Roberta Salvati
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